Pulizia CCD/CMOS
Introduzione
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Scegliere i Materiali
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Costruiamo la spatola
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Come usare il PEC*PAD
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Come pulire il CCD
Scegliere i Materiali (pag. 2)
Scegliere i materiali
Quando si parla di pulizia del CCD o CMOS si può pensare di "agire" fisicamente sul sensore. In realtà il sensore è protetto da un filtro posto al di sopra di esso (
filtro low-pass o anti aliasing
).
La pulizia del sensore proposta in queste pagine prevede di toccare fisicamente il filtro low-pass (o filtro anti aliasing) con un tessuto chiamato PEC*PAD, inumidito con 2 gocce di liquido Eclipse (metanolo).
ATTENZIONE - alcune case sconsigliano di toccare il filtro low-pass (o anti aliasing). Se non vi sentite sicuri non
effettuate questo tipo di pulizia e limitatevi ad una soffiatina con una pompetta priva delle setole.
DISCLAMER
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Non sono in alcun modo responsabile per eventuali danni causati alla vostra reflex
digitale nel
tentativo di effettuare la pulizia del sensore con la procedura descritta in queste pagine.
Pulire il sensore richiede un minimo di manualità. Sia che vogliare procedere con una normale soffiatina con la pompetta (ripeto priva di setole) o che vogliate operare una pulizia più approfondita con PEC*PAD ed Eclipse è necessario procedere sempre con cautela e delicatezza. Se vi considerate persone "maldestre" o "nervose" non operate da soli la pulizia del sensore. Conosco persone che hanno rovinato il sensore tentando di operare una semplice soffiatina con pompetta. FATE ATTENZIONE, le reflex, digitali e non, sono da considerarsi apparecchi di precisione. Bisogna maneggiarle con cura, soprattutto nella fase di pulizia.
Ho preferito scegliere la strada delle "raccomandazioni" prima e delle "rassicurazioni" dopo.
Effettuare la pulizia del sensore, o meglio del filtro che vi sta sopra, è più semplice di quanto si possa pensare. E' importante scegliere i materiali giusti ed operare in modo preciso e delicato.
E' fondamentale capire che pur dovendo toccare il filtro low-pass, non bisogna farlo a secco. E' una regola che personalmente seguo anche per le ottiche. Dopo aver soffiato via la polvere con la pompettina uso sempre liquido + cartine = minore possibilità di rigare la lente, migliore pulizia.
Facciamo una veloce panoramica di cosa
non bisogna usare
.
*) Non utilizzate la carta di riso ed il normale liquido che usate per pulire le lenti. Anche la migliore carta di riso in commercio (probabilmente Kodak) non ha le caratteristiche che cerchiamo per considerarsi idonea a "toccare" il filtro low-pass posto sopra il sensore.
*) Non utilizzate stoffa di alcun tipo. Il risultato sarebbe sicuramente di portare più polvere sul filtro low-pass di quella che è già presente. Qualunque tessuto che ad occhio nudo può sembrare perfettamente pulito in realtà visto a forte ingrandimento rivela pelucchi ed altro che inevitabilmente si posizionerebbero sul filtro low-pass. Se credete che questa "sporcizia" sia troppo piccola per finire sul vostro sensore, considerate il fatto che anche la polvere che vedete sulle foto che fate ad f29 è "invisibile" ad occhio nudo. Eppure c'è!
*) Non utilizzate fazzoletti di carta. Valgono le stesse raccomandazioni fatte per la stoffa. Alcuni fazzoletti di carta addirittura sono trattati con sostanze, per esempio aloe, che li rendono soffici per il naso, ma non per il nostro filtro low-pass.
*) Non utilizzate bastoncini tipo cotton-fioc. Sono ricoperti di cotone idrofilo che si sfilaccia facilmente. Dovreste passare più volte per pulire la superficie del filtro low-pass perché sono troppo piccoli. Non garantiscono, essendo soffici, che il bastoncino rigido non tocchi il filtro rovinandolo definitivamente.
*) La principale ragione per cui i comuni liquidi usati per pulire le lenti non sono indicati per la pulizia che andremo a fare sul nostro filtro low-pass consiste nella loro incapacità di rimanere per pochissimo tempo allo stato liquido. Il prodotto che cerchiamo deve evaporare in pochissimi secondi. Non è nostra intenzione lasciare in "ammollo" il filtro low-pass.
*) Non utilizzate alcool isopropilico. Secondo il mio parere la sua velocità di evaporazione è troppo lenta. Lascia aloni evidenti se vi scappa qualche goccia in più, che naturalmente non potrete "asciugare" a secco.
*) Non utilizzate bombolette di aria compressa o di CO2. Pur garantendo una pulizia sufficientemente efficace, è molto facile che si formino fenomeni di condensa (a causa della differenza di temperatura fra l'aria esterna e quella interna alla bomboletta) o che il propellente contenuto all'interno della bomboletta stessa fuoriesca e finisca sul filtro low-pass. Inoltre anche con un forte getto d'aria non sarà possibile togliere i granelli di polvere che a causa della condensa
(quella che si forma all'interno della macchina fotografica quando passiamo da luoghi freddi a luoghi caldi)
si sono attaccati al filtro in modo molto forte.
continua ...
2005-2008 © Vincenzo Martino
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