In commercio esistono spatole
già pronte per la pulizia del filtro low-pass chiamate Sensor
SWAB. Queste spatole, costruite in varie larghezze in modo da poter
essere utilizzate su sensori di diverse marche, sono ricoperte di un
particolare tessuto da abbinare alle 2 gocce di liquido Eclipse.
In effetti "smontandone" una ci si trova di fronte ad un pezzo di
plastica ricoperto di un tessuto molto simile se non addirittura
PEC*PAD.
Allora ho
pensato: perché non costruirle da solo?
Di seguito vi spiego come creare una spatolina dalle caratteristiche
simili a quelle di un Sensor SWAB, che una volta ricoperta di PEC*PAD
ben assolve al compito di pulire efficacemente il filtro low-pass.
Personalmente uso questo sistema una volta al mese. Non voglio polvere
sul sensore.
Vi dirò che non mi ha sorpreso totalmente acquistare una Nikon
D70 20 giorni fa, tornare a casa, caricare la batteria, scattare una
foto al cielo ad f29 e voilà ... tanti piccoli puntini
neri pronti per essere puliti. Nell'introduzione a questo tutorial
potete vedere la foto con la polvere scattata con la macchina
così come mi è stata venduta, alla fine inserirò
la foto scattata dopo la pulizia con Spatola, PEC*PAD ed Eclipse.
Il primo componente che ci serve per costruire la nostra spatola
è una
tessera in plastica
spessa circa 1 millimetro.
Potete usare tessere dei supermercati, come quelle della foto seguente,
e comunque qualunque tessera in plastica spessa circa 1 millimetro.
Vanno bene tessere Bancomat o Carte di Credito "SCADUTE", se non le
avete buttate alla data della loro scadenza. Non utilizzate Bancomat e
Carte di Credito ancora valide, pena dover pagare per chiederne una
nuova. E' più facile richiedere una nuova tessera al
supermercato :-).
La
tessera in plastica di 1 millimetro di spessore ben si colloca fra la
manegevolezza, data dalle piccole dimensioni a vantaggio della miglior
capacità visiva durante la fase di pulizia, e l'efficenza, visto
che è notevolmente difficile riuscire a togliere i granelli di
polvere che si depositano vicino ai bordi del filtro low-pass.
Quando sarà ricoperta dal PEC*PAD il suo spessore in punta
sarà di poco superiore al millimetro e la sua sufficiente
rigidità vi consentirà di arrivare sui bordi esterni del
filtro senza particolari problemi.
La plastica con cui sono costruite queste tessere poi è rigida
ma non troppo, garantendo di poter usare una leggera pressione durante
la fase di pulizia in grado di togliere anche la polvere che a causa
della condensa si è attaccata fortemente al filtro low-pass.
Generalmente userete la stessa pressione che usate per scrivere,
già sufficiente a far leggermente piegare la tessera in plastica.
ATTENZIONE:
non utilizzate le
comuni carte telefoniche TELECOM per telefoni pubblici o le carte di
ricarica dei cellulari.
Pur essendo in plastica sono troppo sottili per il nostro scopo. Non
tentate di utilizzarne 2 o 3 "accoppiate" poiché per unirle
dovrete usare colla o nastro e nulla vi garantisce che residui di
questi non finiscano sul filtro low-pass una volta che inumidite il
tutto con il liquido Eclipse.
Il motivo per cui dovete usare una carta spessa circa un millimetro
risiede proprio nel fatto che la superficie della spatola che
toccherà il sensore non deve
essere coperta da nastro adesivo sotto al tessuto PEC*PAD (sia
esso nastro carta o nastro
adesivo trasparente o qualsiasi altro tipo di nastro). Essa rappresenta già il giusto
compromesso fra rigidità ed elasticità!
Personalmente ho lasciato una spatolina fatta con questo tipo di
plastica una notte intera in un tappo di bottiglia pieno di liquido
Eclipse. La mattina il livello del liquido era sceso di poco (per
evaporazione) e la spatolina era intatta. Quindi nessun pericolo se
usate "solo" la plastica. Ripeto non
tentate di renderla più spessa utilizzando nastro adesivo o
altro.