Pulizia CCD/CMOS


Introduzione - Scegliere i Materiali - Costruiamo la spatola - Come usare il PEC*PAD - Come pulire il CCD

 



Costruiamo la spatola (pag.2)

Costruiamo la spatola

In commercio esistono spatole già pronte per la pulizia del filtro low-pass chiamate Sensor SWAB. Queste spatole, costruite in varie larghezze in modo da poter essere utilizzate su sensori di diverse marche, sono ricoperte di un particolare tessuto da abbinare alle 2 gocce di liquido Eclipse.

In effetti "smontandone" una ci si trova di fronte ad un pezzo di plastica ricoperto di un tessuto molto simile se non addirittura PEC*PAD.
Allora ho pensato: perché non costruirle da solo?


Di seguito vi spiego come creare una spatolina dalle caratteristiche simili a quelle di un Sensor SWAB, che una volta ricoperta di PEC*PAD ben assolve al compito di pulire efficacemente il filtro low-pass. Personalmente uso questo sistema una volta al mese. Non voglio polvere sul sensore.

Vi dirò che non mi ha sorpreso totalmente acquistare una Nikon D70 20 giorni fa, tornare a casa, caricare la batteria, scattare una foto al cielo ad f29 e voilà ...  tanti piccoli puntini neri pronti per essere puliti. Nell'introduzione a questo tutorial potete vedere la foto con la polvere scattata con la macchina così come mi è stata venduta, alla fine inserirò la foto scattata dopo la pulizia con Spatola, PEC*PAD ed Eclipse.

Il primo componente che ci serve per costruire la nostra spatola è una tessera in plastica spessa circa 1 millimetro. Potete usare tessere dei supermercati, come quelle della foto seguente, e comunque qualunque tessera in plastica spessa circa 1 millimetro.
Vanno bene tessere Bancomat o Carte di Credito "SCADUTE", se non le avete buttate alla data della loro scadenza. Non utilizzate Bancomat e Carte di Credito ancora valide, pena dover pagare per chiederne una nuova. E' più facile richiedere una nuova tessera al supermercato :-).



La tessera in plastica di 1 millimetro di spessore ben si colloca fra la manegevolezza, data dalle piccole dimensioni a vantaggio della miglior capacità visiva durante la fase di pulizia, e l'efficenza, visto che è notevolmente difficile riuscire a togliere i granelli di polvere che si depositano vicino ai bordi del filtro low-pass.

Quando sarà ricoperta dal PEC*PAD il suo spessore in punta sarà di poco superiore al millimetro e la sua sufficiente rigidità vi consentirà di arrivare sui bordi esterni del filtro senza particolari problemi.

La plastica con cui sono costruite queste tessere poi è rigida ma non troppo, garantendo di poter usare una leggera pressione durante la fase di pulizia in grado di togliere anche la polvere che a causa della condensa si è attaccata fortemente al filtro low-pass.

Generalmente userete la stessa pressione che usate per scrivere, già sufficiente a far leggermente piegare la tessera in plastica.


ATTENZIONE:
non utilizzate le comuni carte telefoniche TELECOM per telefoni pubblici o le carte di ricarica dei cellulari. Pur essendo in plastica sono troppo sottili per il nostro scopo. Non tentate di utilizzarne 2 o 3 "accoppiate" poiché per unirle dovrete usare colla o nastro e nulla vi garantisce che residui di questi non finiscano sul filtro low-pass una volta che inumidite il tutto con il liquido Eclipse.

Il motivo per cui dovete usare una carta spessa circa un millimetro risiede proprio nel fatto che la superficie della spatola che toccherà il sensore non deve essere coperta da nastro adesivo sotto al tessuto PEC*PAD (sia esso nastro carta o nastro adesivo trasparente o qualsiasi altro tipo di nastro). Essa rappresenta già il giusto compromesso fra rigidità ed elasticità!

Personalmente ho lasciato una spatolina fatta con questo tipo di plastica una notte intera in un tappo di bottiglia pieno di liquido Eclipse. La mattina il livello del liquido era sceso di poco (per evaporazione) e la spatolina era intatta. Quindi nessun pericolo se usate "solo" la plastica. Ripeto non tentate di renderla più spessa utilizzando nastro adesivo o altro.






continua ...


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